martedì 29 luglio 2008

Che cosa è la durezza dell’acqua?

Per durezza dell'acqua si intende un valore che esprime il contenuto di sali di calcio e magnesio oltre che di eventuali metalli pesanti presenti nell'acqua. Esistono due tipi diversi di durezza dell'acqua, entrambi causati da sali di calcio e di magnesio.

Il primo, presente nella maggior parte dell'acqua e conosciuto con il nome di “durezza permanente”, è causato da sali di calcio e magnesio, dal cloro e dal solfato. Queste sostanze apportano all'acqua il suo gusto caratteristico ma non provocano depositi di calcare quando l'acqua viene riscaldata.

Il secondo tipo di durezza è chiamato durezza temporanea ed è causato da bicarbonato di calcio e magnesio. Il nome "durezza temporanea" deriva dal fatto che il bicarbonato di calcio e il bicarbonato di magnesio vengono distrutti durante l'ebollizione. L'ebollizione, d'altra parte, li trasforma in carbonato insolubile, ovvero il deposito a noi noto con il nome di calcare. Il calcare aderisce a superfici come piastre di riscaldamento e pareti di bollitori. Inoltre, causa uno sgradevole aspetto torbido e schiumoso del tè e del caffè.

lunedì 28 luglio 2008

Qual è la differenza tra un addolcitore d'acqua e un filtro per acqua?

Gli addolcitori d'acqua sono generalmente collegati all'impianto idraulico e vengono utilizzati per rimuovere la durezza temporanea dall'acqua per impedire gli accumuli di calcare negli elettrodomestici, come le lavatrici. Generalmente gli addolcitori utilizzano un tipo di resina a scambio di ioni, ma questa viene rigenerata in casa con l'uso del sale comune (cloruro di sodio). In questo modo gli ioni di calcio nella durezza temporanea vengono sostituiti da ioni di sodio provocando, quindi, l'aumento del contenuto di sodio nell'acqua. Proprio per il maggiore contenuto di sodio, l'uso dell'acqua addolcita non è consigliato per le bevande, la cottura e la preparazione di cibi. span>

domenica 16 marzo 2008

Perché è necessario depurare l’acqua del rubinetto ?

Il piombo è un elemento altamente tossico e l’assunzione continuata di acqua contenente questo inquinante può produrre una grave malattia conosciuta con il nome di Saturnismo.

Il saturnismo è un avvelenamento cronico ed irreversibile dell’organismo causato dal deposito di piombo nei tessuti muscolari, e si manifesta con sintomi che vanno dai disturbi intestinali alla caduta delle difese immunitarie fino all’anemia e, nei casi più gravi, alla pazzia.
Il piombo presente nell’acqua è causato dallo scorrimento delle acque potabili nelle tubature in ferro tenute insieme da saldature al piombo.

È interessante osservare che la legislazione in materia di acque destinate al consumo umano, soprattutto il Decreto Legislativo numero 31 del 2 febbraio 2001, stabilisce che la misurazione della quantità di piombo presente nell’acqua non deve essere effettua nel punto in cui viene immessa nella rete di distribuzione ma bensì al rubinetto dal quale viene prelevata per essere utilizzata a scopi alimentari (Bere e cucinare).
Ciò significa che il problema inquinamento da piombo nasce e si manifesta proprio nelle abitazioni e che proprio in casa deve essere affrontato e risolto con appositi sistemi di trattamento, il più idoneo dei quali è sicuramente il sistema ad osmosi inversa.

Sempre più persone, almeno otto su dieci, evitano di bere l’acqua potabile che esce dai loro rubinetti. Queste persone sanno bene che la loro acqua è inquinata da numerose sostanze chimiche, alcune delle quali sono addirittura tossiche o cancerogene, e non gli interessa più di tanto sapere che questo inquinamento è contenuto nei limiti stabiliti dalla legge.
Poi però, stranamente e paradossalmente, tutte queste persone continuano ad utilizzare l’acqua del rubinetto per cucinare i cibi, per fare il the e il caffè o addirittura per preparare delicate pappe ai loro bambini. Queste persone pensano di essere al sicuro soltanto per il fatto che l’acqua utilizzata per cucinare viene fatta bollire, eliminando cosi qualsiasi rischio per la salute.
Questo è vero per quanto riguarda eventuali microorganismi presente nell’acqua, ma è assolutamente falso per quanto riguarda le sostanze chimiche che con la bollitura congono addirittura rese più concentrate e pericolose. È risaputo che la bollitura non elimina gli inquinanti chimici presenti nell’acqua, e se ci fosse bisogno di una conferma basterà ricordare come viene prodotta l’acqua distillata, l’unica acqua che non contiene assolutamente alcuna sostanza chimica.
L’acqua distillata si ottiene per raffreddamento del vapore prodotto dalla bollitura, il che conferma che tutte le sostanze chimiche che l’acqua conteneva sono rimaste… nell’acqua che non è evaporata. Non solo, i cibi cotti nell’acqua inquinata assorbono gli inquinanti che essa contiene proprio come il sale da cucina (sodio) che aggiungiamo all’acqua quando cuociamo la pasta.
E allora per concludere, se non ci fidiamo dell’acqua di rubinetto e per questo non la beviamo, perché continuiamo a “mangiarla” ?

sabato 15 marzo 2008

Perché non comprare l’acqua in bottiglia ?

Dobbiamo chiarire che la migliore acqua da bere non si trova necessariamente in bottiglia (tanto meno in plastica).

Le acque minerali non sono né più pure né più sane dell’acqua di rubinetto; anzi essendo le stesse considerate come delle acque “terapeutiche”, la legge, in italia, ha creato una sorta di tolleranza riguardo le concentrazioni massime ammissibili (CMA) delle sostanze presenti di gran lunga superiori a quelle non accettate – e cioè severamente vietate – per l’acqua potabile.

Difatti, l’acqua minerale non è considerata dal legislatore come un’acqua potabile, ma come un’acqua terapeutica in ragione di certe caratteristiche fisico-chimiche che ne suggeriscono un uso per fini specifici.

Per queste ragioni è consentito alle acque minerali di contenere sostanze come l’arsenico, il sodio, il cadmio in quantità superiori a quelle invece interdette per l’acqua potabile. Mentre non è permesso all’acqua potabile di avere più di 10pg/l di arsenico, è frequente che la maggior parte delle acque minerali contengano 40-50 pg/l di arsenico senza l’obbligo di dichiararlo sulle etichette.


L’Unione europea ha diffidato l’Italia dal continuare a permettere la vendita di acque minerali contenenti addirittura 19 sostanze chimiche pericolose in concentrazioni superiori a quelle ammesse per le acque potabili distribuite dagli acquedotti.


Molte acque minerali in bottiglia subiscono processi di filtrazione, distillazione e osmosi inversa. Si calcola che soltanto il 20% sia acqua realmente sorgiva. Non sempre inoltre sono esenti sostanze contaminanti.


Da un dispaccio dell’ANSA del 22 febbraio 2003, i carabinieri del NAS stanno svolgendo degli accertamenti in varie località italiane su questioni legate alla bontà delle acque minerali attualmente in commercio. I controlli, a livello giudiziario, sono coordinati dalla Procura di Torino. In particolare, secondo quanto si è appreso, al centro delle indagini vi sarebbero le modalità con le quali alcuni laboratori svolgerebbero le analisi sui prodotti. Gli inquirenti affermano tra l’altro che: "I sistemi di analisi adottati da alcuni laboratori che controllano la qualità delle acque minerali sono tarati in modo tale da non rilevare la presenza di cere sostanze chimiche nocive anche quando ci sono."


È stato calcolato che nel mondo il business dell’acqua equivarrebbe a quasi la metà dell’economia legata al petrolio.
Un litro di Perrier costa più di 1.000 litri di acqua di rubinetto.

I Sali minerali presenti nell’acqua sono inorganici perché non possono entrare nelle cellule umane, anzi restano all’esterno ostruendo cosi il passaggio delle sostanze utili alla vita della cellula con conseguenze decisamente rischiose per la salute. Proprio per questo i sali minerali presente nell’acqua vengono considerati veri e propri inquinanti,
e proprio per questo la legge impone dei limiti di presenza di tali elementi nelle acque in bottiglia.

venerdì 14 marzo 2008

Fonti Citate

[1] Fereydoon Batmanghelidj – Il tuo corpo implora Acqua.
Nato in Iran nel 1931, ha studiato medicina all’Università di Londra. Ha esercitato a Teheran fino al 1979 quando, assieme a moltissimi iraniani, fu trascinato in prigione per essere fucilato durante la rivoluzione che rovesciò lo Scià. In attesa di essere giudicato, scoprì i poteri guaritori dell’acqua prescrivendone due bicchieri ad un prigioniero che si contorceva per dei fortissimi dolori allo stomaco. L’uomo guarì ed il dottor Batmanghelidj si salvò quando, diversi mesi più tardi, presentò al giudice uno studio su come l’acqua avesse guarito tantissimi prigionieri dai dolori di stomaco. Rilasciato, fuggi negli Stati Uniti nel 1982, dove da oltre vent’anni diffonde la sua scoperta, ovvero che la disidratazione è la vera causa di molte malattie.

[2] Claudio Viacava e Gabriella Artioli – l’Acqua
Claudio Viacava è laureato in Biologia, Psicologia e Biological Medicine (USA). Psico-terapeuta e naturopata, è autore di numerose pubblicazione sulla medicina naturale.
Gabriella Artioli è naturopata e collabora per quanto riguarda le acque vibrazionali con l’Istituto di ricerche Cosmòs di Milano

[3] Luigi Rho – Attenti all’Acqua
È u professionista dell’acqua: progetta e realizza sistemi tecnologici per il trattamento e la purificazione delle acque, effettua il monitoraggio degli impianti e certifica la qualità dell’acqua trattata, coordina le analisi chimico-fisico e microbiologiche delle acque alle normative nazionali e comunitarie. La sua professionalità è indirizzata a chi intende risolvere in modo idoneo e definitivo qualsiasi tipo di problema legato all’uso o allo scarico delle acque, o a chi ha deciso di migliorare e assicurare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

[4] Horace Mansfield – Ex presidente della water quality association usa, portavoce ufficiale del drinking water forum subcommitee, massimo esperto mondiale di problemi sull'acqua.

[5] Giuseppe Altamore – Qualcuno vuol darcela a bere
Giuseppe Altamore (1956), laureato in sociologia, giornalista, vive e lavora a Milano. Come vicecaporedattore di “Famiglia Cristiana” si occupa prevalentemente di economia, di consumi e di sicurezza alimentare. Grazie a diverse inchieste sul tema dell’acqua, è ormai riconosciuto come uno dei maggiori esperti in questioni idriche, non solo tra i giornalisti.

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Ma trattando l’acqua non si eliminano troppi Sali minerali?

Ci sono alcuni argomenti che, per scarsa conoscenza o per partito preso, rendono diffidenti verso l' osmosi. Uno di questi è che l'osmosi rimuove i sali minerali.
Per rendersi conto dell’infondatezza di tale pensiero è necessario che si sappiano alcune cose indispensabili.
Per capire l'argomento gli esperti della salute pubblica raccomandano vivamente a tutti di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.
La maggior parte delle persone fa fatica a berne anche la metà per ingerire la RDA (Recomanded Daily Allowance), dose giornaliera raccomandata di alcuni sali minerali utili all'organismo, una persona di Boston o di Milano dovrebbe bere:

676 bicchieri d'acqua al giorno per ottenere la RDA del calcio,
1846 bicchieri d'acqua al giorno per ottenere la RDA del ferro,
168.960 bicchieri d'acqua al giorno per ottenere la RDA del fosforo.

Tutto questo non è assurdo ed assai improbabile. Le stesse persone che già fanno fatica a bere meno di 8 bicchieri al giorno si chiederanno: E I MIEI SALI MINERALI?
Rispondiamo ad una domanda con un altra domanda:

Perché mai una persona intelligente dovrebbe bersi decine e decine di minerali molto cancerogeni, tutti inorganici, non assimilabili, solo per essere sicuro di ingerirne uno o due di cui ha bisogno? perché dovrebbe farlo, pur sapendo che nell'acqua ormai sempre più spesso ci sono anche veleni e porcherie?
È risaputo, o almeno tutti dovrebbero saperlo, oltre a medici ed alimentaristi, che il corpo umano assume i minerali, le vitamine, le proteine e quanto altro gli è fondamentale solo dal cibo che ingerisce.
Basti pensare che in un boccone di pane, in una forchettata di pasta, in un pezzetto di formaggio o di carne, in un sorso di latte o in una banale foglia di insalata ci sono più sali minerali che in centinaia e a volte migliaia di litri di acqua.

Un altro argomento è quello sulla mancanza di gusto: dicono che l'acqua osmotizzata abbia un sapore piatto neutro, e che in pratica non ha gusto: è vero, è assolutamente vero, perché forse ci si dimentica o si ignora che la OMS (organizzazione mondiale della sanità) stabilisce che l'acqua per l'organismo umano deve essere assolutamente insapore, inodore, incolore. Questa caratteristica è pertanto un pregio e non un difetto.
Bisogna considerare il fatto che purtroppo alcune persone sono ormai così abituate a sentire il puzzo del cloro o di altre porcherie chimiche presenti nell‘acqua, che quando non li sentono più rimangono sconcertate.
La mancanza di sapore può richiedere certamente un brevissimo periodo di adattamento, ma una volta che una persona si abitua all'acqua pura il sapore e il puzzo del cloro, quel senso di terra in bocca e tutte le altre porcherie presenti o future gli sembreranno addirittura offensivi.
Si dice anche che le osmosi costano molto: non è per caso che durano anche molto? si può dire altrettanto di sistemi che costano meno?
Per finire mi rivolgo agli operatori del settore trattamento acqua. ricordino questo: non avrete mai da preoccuparvi e potrete dormire sonni tranquilli solo dopo aver venduto un impianto ad osmosi inversa ad una famiglia. potreste sentirvi tranquilli altrettanto se aveste venduto sistemi diversi?


È vero che i sali minerali sono utili alla sopravvivenza dell’uomo, ma soltanto quelli organici, ovvero quei sali minerali contenuti nei cereali, nella frutta, nelle verdure e nei prodotti animali e loro derivati.

Facciamo un piccolissimo ma significativo esempio che ci permette di “toccare” con mano la differenza fondamentale che esiste tra un sale minerale organico e uno inorganico.

Prendiamo un litro di latte contenente 1200 milligrammi di calcio: nessun medico vi vieterà di berlo, salvo particolari controindicazioni come l’intolleranza al lattosio.Se invece prendiamo un litro di acqua contenente gli stessi 1200 milligrammi di calcio ci sentiremo dire dalle autorità sanitarie che quell’acqua non è potabile.
Questo perché il calcio presente nel latte è un sale minerale organico assimilabile dalle cellule umane, mentre il calcio presente nell’acqua è un sale minerale inorganico non assimilabile dalle cellule umane.

Infatti, la legge che regolamenta i limiti delle sostanza nocive contenute nell’acqua destinata al consumo umano (DPR 236/88) dice chiaramente che il calcio contenuto nell’acqua non dovrebbe superare la quantità di 100 milligrammi per litro.

Per concludere, possiamo affermare che i sali minerali presente nell’acqua sono inorganici perché non possono entrare nelle cellule umani, anzi restano all’esterno ostruendo cosi il passaggio delle sostanze utili alla vita della cellula con conseguenze decisamente rischiose per la salute.

Proprio per questo i Sali minerali presente nell’acqua vengono considerati veri e propri inquinanti.

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martedì 11 marzo 2008

Premessa e Presentazione del Blog

Questo blog nasce per fare un po di chiarezza su quanto è importante filtrare l'acqua e su quali differenze sostanziali ci sono tra i vari sistemi di tratamenti.
Ogni post conterrà un consiglio su una delle domande che più spesso vengono poste sull'argomento della Depurazione ad Osmosi Inversa.